Aggettivi dall’Occidente, avverbi dall’Oriente…

Posted on 13 ottobre 2008

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Aggettivi.
Il pensiero occidentale è basato sulle attribuzioni di caratteristiche fisse agli oggetti, le ontologie. Una cosa è tale sempre, e i suoi attributi sono elencabili, analizzabili, classificabili. La chiave per distinguere gli oggetti tra di loro sono proprio questi: gli attributi. Gli aggettivi.

Avverbi.
Il pensiero orientale definisce qualsiasi cosa nelle sue relazioni con le altre o con le persone: io sono così con lui, cosà con lei. Adesso direi che va bene, domani chissà. Si tengono sempre presenti le condizioni e gli stati in cui si manifestano le relazioni. Mutabilità delle condizioni: mutabilità degli avverbi.

Sostantivi.
Le identità nascono dalle emozioni, dice Damasio: e gli oggetti, le identità, sono dunque impatti emotivi.

Verbi.
Le mani, le motivazioni implicite. Il non detto (ma fatto).

[Brevi appunti, forse un po’ troppo stringati, sul rapporto tra la lingua e i concetti che questa evoca. Un giorno utilizzerò queste note per studiare come riflettere l’accoppiamento concetti-lessico in un’interfaccia digitale.]

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