Le più antiche parole italiane – A

Posted on 22 ottobre 2008

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Primo capitolo sulle più antiche parole italiane attualmente ancora in uso.
I lemmi in arancione hanno subito trasformazioni semantiche, oltre che di forma,  per le quali il termine ha assunto con il tempo un significato diverso da quello originario.

Di ogni parola fornisco una breve definizione, una spiegazione della sua provenienza e una data approssimativa di prima apparizione scritta; il tutto è tratto da “Il Devoto-Oli, Vocabolario della lingua italiana 2008“, a cura di Luca Serianni e Maurizio Trifone; Edmund Le Monnier, 2007; Milano.

abitare. Transitivo: avere come propria dimora. Intransitivo: vivere in un luogo, anche figurato.
Dal latino habitare, frequentativo di habēre, ‘avere’. Fine sec. XII, inizio sec. XIII.

accertare. Rendere qualcuno certo di una cosa, assicurare, garantire. Constatare e verificare come certo.
Derivazione di certo, col prefisso a(d)-. Fine sec. XII.

accogliere. Ricevere presso di sé qualcuno o qualcosa; ammettere nel proprio gruppo, ospitare e accettare (‘raccogliere attorno a sé’).
Dal latino volgare *accolligĕre, derivazione di colligĕre, ‘raccogliere’, col prefisso a(d)-. Fine sec. XII.

accollare. Mettere qualcosa al collo o sul collo di qualcuno. Per estensione, addossare e assegnare qualcosa a qualcuno.
Derivazione di collo col pref. a(d)-. Sec. XII.

accorgersi. Prendere coscienza e rendersi conto di una realtà non immediata (una specie di presenza) per un avvertimento anche involontario o casuale proveniente dall’interno o dall’esterno.
Latino volgare *adcorr(i)gĕre, derivazione di corrigĕre, ‘correggere’, col pref. a(d)-. Da un iniziale ‘correggersi, avendo preso atto dei fatti’ si è passati al senso di ‘cominciare a capire meglio’. Sec. XII.

addolcire. Rendere dolce qualcosa, privarlo dell’amaro o dell’agrezza.
Derivazione di dolce, col pref. a(d)-. Seconda metà sec. XII.

addurre. Portare qualcosa a sostegno di una tesi o a giustificazione di una situazione; portare innanzi qualcosa, presentare qualcosa, produrre una giustificazione o una prova.
Latino adducĕre, ‘portare’. Fine sec. XII.

adorare. Onorare la divinità con atti di culto, di umiliazione o di devozione. Per estensione, mostrare una spiccata preferenza per qualcosa o qualcuno.
Dal latino adorare, derivazione di orare, ‘pregare’, col prefisso a(d)-. Seconda metà sec. XII.

adunare. Riunire, raccogliere, mettere insieme persone o cose.
Latino adunare, derivazione di unus, ‘uno’, col prefisso a(d)-, nel senso di ‘portare ad una singola unità’. Seconda metà sec. XII.

afflizione. Stato di tristezza, angustia, abbattimento (dovuto a dolore prolungato). Anche: motivo di tale stato tormentato.
Dal latino afflictio, -onis, derivazione di affligĕre, ‘affliggere’. Seconda metà sec. XII.

affranto. Stremato, abbattuto, logorato, spossato, sfinito.
Participio passato di affrangere. Seconda metà sec. XII.

agio. Lo stato di godimento di una situazione vantaggiosa. Anche il tempo necessario e sufficiente per fare qualcosa.
Dal provenzale aize, ‘vicinanza’, dal latino tardo adiăcens nel senso di ‘vicino, adiacente’: e dunque ‘comodo’ perchè a portata di mano, facile da raggiungere. Seconda metà sec. XII.

agosto. L’ottavo mese dell’anno nel calendario giuliano e gregoriano, di 31 giorni.
Dal latino Augustum (mensem), ‘mese augusto’, in onore dell’imperatore Augusto. 1186.

albero. Nome generico delle piante perenni e legnose: il fusto presenta, a qualche distanza dal suolo, ramificazioni recanti foglie (le fronde).
Latino arborem. Seconda metà sec. XII.

alpe. Le Alpi, il sistema montuoso che delimita a Nord l’Italia. Per estensione, sistemi montuosi in generale.
Dal plurale latino Alpes, ‘Alpi’, da un tema prelatino che significa ‘pietra’. Fine sec. XII.

alto. Elevato rispetto al suolo o a un punto di riferimento; esteso e sviluppato in altezza.
Latino altum, participio passato di alĕre, ‘allevare’, ‘accrescere’: e quindi ‘cresciuto, divenuto grande’. Sec. XII.

anzi. Al contrario (“non è affatto vero, anzi”). Con valore temporale: prima di qualcosa o qualche tempo fa.
Latino antĕa, ‘avanti’, in senso modale oltre che temporale. Inizialmente era semplicemente un “avverbio col quale si ritorna a quanto detto prima” (Ottorino Pianigiani), e con il tempo è passato a significare ‘a differenza di, al contrario’. Fine sec. XII.

appendere. Attaccare o fissare qualcosa ad un sostegno sì che rimanga sospeso e in posizione verticale.
Latino appendĕre, derivazione di pendĕre, ‘pesare’, col pref. a(d)-: il senso passa da ‘sospendere per essere pesato’ al solo ‘sospendere’. Lo stesso verbo pendĕre darà origine, nel secolo successivo, anche a ‘pensare’. Sec. XII.

apprendere. Acquisire nozioni o capacità mentali, imparare, capire per il futuro.
Latino apprehendĕre, derivazione di prehendĕre, ‘prendere’, col pref. a(d)-. Fine sec. XII.

appresso. Vicino ad un luogo, accanto.
Latino tardo ad pressum. Secoli XII e XIII.

apprestare. Preparare ad un utilizzo specifico o imediato; approntare.
Latino volgare *appraestare, derivazione di praesto, ‘a disposizione’, col prefisso a(d)-. Seconda metà sec. XII.

approssimare. Avvicinare o avvicinarsi, accostare, farsi vicino a qualcosa.
Dal latino tardo approximare, derivazione di proxĭmus, ‘prossimo, vicino’, col prefisso a(d)-. Fine sec. XII.

arca. Cassa di legno o pietra destinata alla conservazione di oggetti di valore (domestici, quali il corredo della sposa o gli arredi, oppure sacri, quali le tavole della legge ebraica: “Arca dell’Alleanza”).
Latino arca, ‘custodia’. Sec. XII.

arciprete. Parroco titolare di una parrocchia relativamente importante.
Derivazine di prete col prefisso arci-. Fine sec. XII.

ardente. Infuocato, fiammeggiante, cocente, rovente: per lo più con un accento sulla luminosità e sul calore. Per estensione, infuocato da calore sensuale oppure erotico.
Participio presente di ardere. Fine sec. XII.

argomento. Ragionamento oppure fatto oggettivo che sta alla base di una conversazione, di una tesi o di una contrattazione.
Dal latino argumentum, ‘dimostrazione’. Fine sec. XII.

armare. Fornire di armi a scopo offensivo o difensivo.
Dal latino armare, derivazione di arma, ‘armi’. Seconda metà del sec. XII.

ascoltare. Sentire attentamente il discorso e le argomentazioni di qualcuno.
Dal latino auscultare. Seconda metà del sec. XII.

assemblare. Montare le parti di un insieme secondo un ordine preciso.
Dal francese assembler, ‘mettere insieme’, che deriva dal latino volgare assimulare, derivativo di simul, ‘insieme’, col prefisso a(d)-. Seconda metà del sec. XII.

assicurare. Proteggere qualcosa da un danno: preservare, tutelare, salvaguardare.
Latino volgare *assecurare, derivazione di securus, ‘sicuro’, col prefisso a(d)-. Fine sec. XII.

astinenza. Rinuncia imposta dalle circostanze oppure in ossequio a un precetto igienico, morale o religioso, per la conservazione della salute oppure per la mortificazione della carne.
Dal latino abstĭnentia, derivazione di abstĭnens, -entis, ‘astinente’. Seconda metà sec. XII.

avvenente. Caratterizzato, nell’aspetto, da grazia, legiadria e da una piacevole disinvoltura di portamento.
Dal provenzale avinèn, ‘che viene bene’, a sua volta dal latino adveniens, ‘che conviene’. Da un senso più astratto si è passati ad indicare il solo movimento (il portamento). Seconda metà del sec. XII.

avviare. Mettere in movimento, far partire verso un luogo. Instradare.
Derivazione di via, col prefisso a(d)-. Seconda metà sec. XII.

avviso. Informazione, annuncio, comunicato.
Dal francese avis, dalla locuzione (ce m’est) à vis, ‘questo mi appare’. Seconda metà sec. XII.