Le più antiche parole italiane – C

Posted on 10 novembre 2008

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Terzo post sulle più antiche parole italiane attualmente ancora in uso.
I lemmi in arancione hanno subito trasformazioni semantiche per le quali il termine ha assunto con il tempo un significato diverso da quello originario.

candido. Bianco lucente e immacolato (anche in senso figurato: puro, vergine, ingenuo).
Dal latino candĭdus, derivazione di candere, ‘essere bianco’. Seconda metà sec. XII.

cavaliere. Uomo che possiede un cavallo o che vi viaggia sopra.
Dal provenzale cavalier, latino caballarius, derivazione di caballus, ‘cavallo’. Prima metà sec. XII.

cesta (da cui poi, nel XV secolo, ‘cesto’). Recipiente largo, intessuto in vimini o in strisce di castagno, con cui contenere o trasportare frutta, uova, pollame, pane.
Latino cista, dal gr. kístē, forse di origine non indoeuropea. Sec. XII.

cogitare.  Pensare intensamente, meditare; restare in atteggiamento assorto: attualmente il verbo ha un sapore aulico e poetico, e viene utilizzato con intenti ironici.
Dal latino cogitare, derivazione di agitare, ‘agitare’, col prefisso co-; propriamente, “agitare dentro di sé, nella propria mente”. Sec. XII.

colonna. Sostegno architettonico verticale di sezione spesso circolare, composto di una base, il lungo fusto e un capitello sulla sommità.
Latino columna, probabilmente voce parallela di columen, culmen: ‘culmine, sommità’. Sec. XII.

comandare. Ingiungere a qualcuno in forza di un’autorità (specialmente militare) che venga eseguita un’azione.
Latino volgare *commandare, derivazione di mandare, ‘affidare un compito, far fare’, col prefisso co-, rifatto dal latino classico commendare. Seconda metà sec. XII.

comando. Ordine o prescrizione impartiti da un diretto superiore nell’ambito di un’attività organizzata.
Derivazione di comandare. Seconda metà sec. XII.

compagnone. Persona gioviale e amante della compagnia; persona con la quale è piacevole stare in compagnia.
Latino medievare companio -onis, ‘chi ha il pane in comune’, calco sul gotico gahlaiba, composto da ga-,  ‘con’ e hlaib-, ‘pane’. Sec. XII.

compiere. Portare a termine e finire un’attività (con un significato di buona riuscita); concludere positivamente qualcosa.
Latino volgare *complĕre e *complire, classico complēre, ‘riempire, colmare’ (e quindi, metaforicamente, ‘finire’; dal latino plenus, ‘pieno’). Sec. XII.

comune. Pertinente a un gruppo di persone socialmente organizzate.
Latino communis, in origine ‘che partecipa a un incarico insieme ad altri’, derivazione di munus, ‘carica, ufficio’, col prefisso co-. Sec. XII.

coniglio. Mammifero roditore (dei Leporidi) allevato per la carne e per l’utilizzo del pelo e della pelliccia.
Latino cunicŭlum, ‘scavo, galleria’, passato poi ad indicare “l’animale che scava un cunicolo”; per alcuni è vero il contrario: da un primo significato di ‘coniglio’ si è passati ad intendere cunicŭlum come “ciò che il coniglio scava”. Sec. XII.

consonanza. L’unione di due o più suoni che l’orecchio umano percepisce con un effetto di unità e armonia, senza aspettarsi un ulteriore sviluppo o una conclusione. E’ una proprietà di alcuni intervalli particolari (quinta e ottava, terza e sesta) e di tutti gli accordi perfetti maggiori e minori del sistema tonale moderno.
Dal latino consonantia, derivazione di consonare, ‘suonare insieme’. Sec. XII.

consumare. Corrodere a poco a poco con l’uso; deteriorare, usurare.
Dal latino consumĕre, ‘spendere completamente, togliere del tutto’, incrociato in italiano per assonanza con consummare, ‘portare a termine’. Altre lingue romanze hanno conservato invece i due verbi distinti (con i due diversi significati): consumer e consommer in francese, consumir e consummar in portoghese. Sec. XII.

contare. Valutare un insieme di elementi per giungere a conoscerne il numero totale, la quantità.
Latino computare, ‘valutare, metter nel conto, enumerare’, derivazione di putare nel senso di ‘calcolare’, col prefisso co-. Sec. XII.

contrada. Rione cittadino: quartieri in cui nel Medioevo erano divise le città.
Dal latino volgare *contrata, ‘(regione) fronteggiante’ e quindi ‘opposta’ (così com’è successo nel tedesco per Gegend, ‘paraggi’ da gegen, ‘contro’). Sec. XII.

convenire. Radunarsi in un unico luogo provenendo da più parti: ritrovarsi. Anche in senso astratto: condividere un’opinione che metta d’accordo più pareri differenti.
Latino convenire, ‘riunirsi, concordare’, derivazione di venire, ‘venire, giungere’, col prefisso co-. Sec. XII.

convento. Casa in cui vivono in comune i religiosi cattolici, fondata con l’autorizzazione della Santa Sede e il consenso del vescovo della diocesi.
Dal latino ecclesiastico conventus -us, ‘riunione di fratelli’, derivazione di convenire, ‘riunirsi’. Seconda metà sec. XII.

corridore. Valido nella corsa; colui che si allena per (o prende parte a) gare di velocità in bicicletta o a piedi.
Latino volgare *curritorem, derivazione di currĕre, ‘correre’, introdotto al posto del classico cursor. Seconda metà sec. XII.

crisma. L’olio che il Vescovo cattolico consacra durante la Messa del Giovedì Santo perché sia poi usato nell’amministrazione dei sacramenti della Cresima, dell’Ordine Sacro, dell’Unzione degli infermi e del Battesimo. Nei primi due sacramenti l’olio viene mescolato con balsamo; nel Battesimo viene utilizzata al suo posto l’acqua.
Dal latino chrisma, dal gr. khrîsma, ‘unzione’. Sec. XII.

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