Letizia Bollini, Valentina Cerletti – Ricerca logica e ricerca visuale georeferenziata: modalità di interazione user centered.

Posted on 4 marzo 2009

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[Continuo la pubblicazione degli appunti che ho preso nel corso del Terzo Summit Italiano di Architettura dell’Informazione]

Viene proposto il confronto tra due diverse modalità di ricerca: logica (l’output è un testo) e visuale (l’output è una mappa del territorio). Il contesto in cui è possibile svolgere questa doppia ricerca è articolato, e lo studio è stato condotto all’interno di un corso di laurea polarizzato dalla Facoltà di Psicologia e dalla Facoltà di Informatica.

Scopo del progetto:

  • rendere usabile anche ad utenze generalistiche un sistema GIS (normalmente specialistico e che richiede tempi di adestramento);
  • analizzare efficacia, efficienza e soddisfazione.

Il Progetto Orchidea è online alla pagina http://www.valceno.org.

Il sito si rivolge a utenti (e scenari) molto eterogenei e con competenze differenziate: turisti, residenti, imprenditori (agricoli o altro), pubbliche amministrazioni, studiosi (gli ultimi due target hanno tuttavia competenze specialistiche).

Non è possibile restituire in forma descrittiva le relazioni di tipo topologico: questo limita molto l’accessibilità allo strumento (nota del sottoscritto: di sicuro è limitata l’accessibilità visiva; tuttavia mi chiedo se ne viene coinvolta anche l’accessibilità cognitiva. Ovvero, domanda per gli studiosi di psicologia: l’interpretazione di una mappa pone problemi ai disabili cognitivi? Per tutti i possibili livelli di disabilità, beninteso…).
Esistono tuttavia alcune misurazioni che sono interrogabili dai sistemi GIS e che non hanno corrispondenza nelle tabelle del DB contenenti le informazioni testuali. Questo tipo di informazione può essere restituito via voce (text-to-speech).

Letizia risponde infine alla domanda “Come avete misurato l’efficienza?“.

Se aumenta il numero di persone che concludono il task, intrinsecamente aumenta la durata del task, dando così l’impressione che sia calata l’efficienza. Occorre quindi utilizzare altre metriche, quale ad esempio il conteggio dei passaggi necessari ad ottenere l’informazione.
In generale, tuttavia, i task realizzabili sono diventati più complessi. Mia piccola nota: è sufficiente normalizzare il dato sul totale dei successi.

[Il video dell’intervento di Letizia è disponibile alla pagina http://www.viddler.com/explore/DElyMyth/videos/86/]