Le più antiche parole italiane – I, L

Posted on 18 marzo 2009

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Le più antiche parole italiane attualmente ancora in uso: sesto post.
I lemmi in arancione hanno subito trasformazioni semantiche per le quali il termine ha assunto con il tempo un significato diverso da quello originario.

increscere. Risultare spiacevole, noioso o molesto. Causare contrarietà o fastidio.
Latino increscĕre, derivazione di crescĕre, col prefisso in-. Sec. XII.

indizio. Elemento sufficiente a fornire un valido orientamento per un’analisi.
Dal latino indicium, derivazione di index -ĭcis, ‘indice’. Sec. XII.

innamoramento. Concepimento della passione amorosa.
Derivazione di innamorare. Sec. XII.

innamorare. Attrarre nella sfera della passione amorosa o di una superiore esperienza di ammirazione e dedizione.
Derivazione di amore, col prefisso in-. Sec. XII.

investire. Immettere con atto solenne nel possesso di qualcosa, conferire ufficialmente la facoltà di esercitare determinati diritti o di svolgere un certo mandato (anche con la prep. di).
Dal latino investire, che nel latino classico aveva significato di ‘rivestire, circondare’ e in quello medievale ‘mettere in possesso d’una dignità’. Sec. XII.

lagna. Insistente ripetizione, in tono lamentoso e piagnucoloso, di parole o frasi.
Derivazione di lagnarsi. Sec. XII.

leggero. Limitato di peso, come dato qualitativo o funzionale, riferibile direttamente all’oggetto o alla persona, ma talvolta anche a elementi caratteristici complementari o reciprocamente pertinenti.
Dal francese antico legier, dal latino volgare *leviarium, derivazione di lĕvis, ‘leggero’. Sec. XII.

legname. Insieme di pezzi di legno tagliati e utilizzabili per lo più come materiale da costruzione o da lavoro.
Derivazione di legno. Sec. XII.

lena. Il respiro o il fiato, specialmente in quanto suscettibile di modificarsi col moto o di significare la capacità stessa di produrre uno sforzo intenso e continuato.
Derivazione di alena, per aferesi. Sec. XII.

lenza. Filo flessibile e resistente alla cui estremità viene applicato l’amo per la pesca.
Latino volgare *lentĕa, plurale di lintĕum, neutro sostantivato di lintĕus, ‘di lino’. Sec. XII.

lenzuolo. Ciascuno dei due teli di vario tessuto che si dispongono sul letto, uno a contatto del materasso e l’altro sopra.
Latino linteŏlum, diminutivo di lintĕum, neutro sostantivato di lintĕus, ‘di lino’. Nella variante lenzol dal sec. XII.

levita. Nell’Antico Testamento, nome degli appartenenti alla tribù di Levi, tra i quali venivano scelti i ministri del tempio.
Dal latino tardo Levita, dal greco leueítēs e leuítēs, a loro volta dall’ebraico Lēwî, ‘Levi’. Secc. XII e XIII.

loco. ‘In quel luogo’ o anche ‘in questo luogo’, là o qua, coi verbi di stato.
Latino illoc, ‘là’, incrociato con loco, ablativo singolare di locus. Seconda metà sec. XII.

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