DBpedia e Freebase

Posted on 25 marzo 2009

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Il paradigma del Web 3.0 (o “Web Semantico“) è quello di strutturare i dati (soprattutto testuali) in modo da permettere a programmi software la ricerca, la correlazione e la valutazione delle informazioni che tali dati esprimono.

In questo caso “strutturare” significa “arricchire”: al testo nudo e crudo vengono affiancati diversi meta-dati che lo descrivano seguendo formalismi rigidamente definiti e ben circoscritti.

Un esempio di questa spinta alla strutturazione è dato da DBpedia: http://wiki.dbpedia.org/OnlineAccess. Si tratta di una community che formalizza e struttura le informazioni presenti su Wikipedia offrendo diverse modalità di accesso alle informazioni.

Un altro progetto che fornisce set di dati strutturati e liberi (interrogabili mediante interfacce aperte oppure scaricabili nel loro complesso) è Freebase: http://www.freebase.com/make. Le applicazioni che utilizzano Freebase per fornire nuove modalità di ricerca sono  numerose: una per tutte Powerset, il motore di ricerca semantico di Microsoft.

Un’altra applicazione molto interessante basata su Freebase è Parallax, presente alla pagina http://mqlx.com/~david/parallax/index.html: le domande cui questo motore risponde riguardano raggruppamenti di oggetti, set di dati ottenuti filtrando un precedente insieme più grande (ad esempio: tutti i grattacieli la cui altezza supera gli X metri; le scuole frequentate dai figli dei presidenti USA repubblicani…).

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