Le più antiche parole italiane – M, N, O

Posted on 30 marzo 2009

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Continuo il mio elencare la definizione, l’etimologia e la data di prima apparizione delle più antiche parole italiane attualmente ancora in uso.  Siamo arrivati alla lettera “M”, e qui aggiungo anche “N” e “O”.
I lemmi in arancione hanno subito trasformazioni semantiche per le quali il termine ha assunto con il tempo un significato diverso da quello originario.

maceria. Esteso accumulo di rovine di uno o più edifici crollati o abbattuti.
Dal latino maceria, ‘muro rustico di cinta innalzato senza calce’, derivato da un tema *macos di etimologia incerta e collegato al greco másso, ‘io impasto’, al greco magís, ‘l’impasto’ e all’antico sassone maken, ‘costruire’. Secolo XII.

malaugurato. Caratterizzato da circostanze avverse o destinato ad avere conseguenze funeste.
Composto da mal- e augurato, participio passato di augurare. Secolo XII.

malvestito. Di persona i cui abiti denotano una penosa indigenza oppure trascuratezza e trasandatezza, o anche cattivo gusto e ineleganza.
Composto da mal- e vestito. Prima metà secolo XII.

mangiare. Ingerire sostanze alimentari solide o semisolide a scopo di sostentamento, masticando e deglutendo.
Dal francese antico mangier, dal latino manducare, derivazione di mandĕre, ‘masticare’. Secolo XII.

martirio. L’unica forma accettata di sacrificio della vita poiché compiuta in nome della fede.
Dal latino cristiano martyrium, dal greco martýrion, ‘testimonianza’. Secoli XI-XII.

maso. Nelle parlate della zona alpina orientale, proprietà fondiaria (masseria o abitazione) connessa con l’allevamento del bestiame.
Latino medievale mansum, ‘dimora’. Fine secolo XII.

menda. Difetto non grave e facilmente rimediabile, dovuto per lo più a inavvertenza.
Dal latino menda, plurale collettivo di mendum, ‘magagna, imperfezione’. Secolo XII.

mendicare. Chiedere l’elemosina.
Dal latino mendicare, derivazione di mendicus, ‘mendico, povero’. Secolo XII.

mensa.  La tavola approntata per la consumazione del pasto.
Dal latino mensa, ‘focaccia su cui disporre le offerte agli dei’, della stessa radice di metīri, ‘misurare’. Dalla radice indoeuropea *me presente anche nel greco metis, ‘accortezza, prudenza’, nel latino mensis, ‘mese lunare’ (nel senso di misuratore dell’anno), nel sanscrito mânsa, ‘tempo’, gotico mena, ‘luna’, antico alto tedesco mâno, ‘luna’ e persiano maneg, ‘luna’. Appare nel secolo XII.

mirra. Gommoresina che scorre in gocce gialle oleose dalla corteccia di alcune piante Burseracee.
Dal greco mýrrha, voce di origine semitica con lo stesso significato: si veda l’ebraico mâr, ‘mirra’ e l’aramaico murr, ‘amaro’. Secoli XII e XIII.

mogliera. Moglie: forma arcaica che sopravvive tuttora in qualche dialetto, talvolta adoperata nel linguaggio comune in tono scherzoso o spregiativo.
Latino volgare *muljèrem, classico mulĭer muliĕris. Prima metà secolo XII.

noia. Senso o motivo di malessere interiore, connesso a una prolungata condizione di uniformità e monotonia e talvolta associato a impazienza, irritazione, disgusto; senso di avvilimento psicologico derivante da mancanza d’interessi o da passiva indifferenza nei confronti della vita.
Dal provenzale enoja, derivazione di enojar, latino tardo inodiare, ‘avere in odio’, derivazione di odium, ‘odio’ (ma anche ‘fastidio, molestia’). Appare per la prima volta nel secolo XII.

noioso. Che costituisce motivo insistente di disagio.
Dal provenzale enojos, latino tardo inodiosus, derivazione di odium, ‘odio’. Secolo XII.

nostro.  Corrisponde al pronome personale di prima persona plurale ‘noi’.
Latino nostrum, derivazione di nos, ‘noi’. Secolo XII.

numerabile. Suscettibile di numerazione o di calcolo.
Dal latino numerabĭlis, derivazione di numerare, ‘numerare’. Secolo XII.

oggi. Sia come avverbio sia come sostantivo, il giorno (o il tempo) presente.
Latino hodie. Secolo XII.

oltremisura. Eccessivamente (con un senso di straordinarietà o di eccezionalità).
Composto di oltre e misura. Secolo XII.

onde.  In senso spaziale indica provenienza.
Latino unde, ‘da dove’. Secolo XII.

onta. Grave motivo di vergogna o di offesa.
Dal francese antico honte, dal francone *haunitha. Secolo XII.

orare. Recitare le orazioni, pregare.
Dal latino orare, ‘parlare’, derivazione di os oris, ‘bocca’, che nel latino cristiano acquistò il significato di ‘pregare’.  Seconda metà secolo XII.

orazione. Preghiera rivolta a Dio, alla Vergine o ai Santi nell’ambito di una pratica devota.
Dal latino oratio -onis (‘discorso’ nel latino classico, ‘preghiera’ in quello cristiano), derivazione di orare: ‘parlare’, poi ‘pregare’. Secolo XII.

orfano. Il minorenne che ha perduto uno o entrambi i genitori.
Dal latino tardo orphǎnus, dal greco orphanós, connesso col latino orbus, ‘privo’. Secolo XII.

orfico. Relativo a Orfeo, con riferimento al movimento religioso dell’antica Grecia che va sotto il nome di orfismo.
Appare nel secolo XII.

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