Persona vera, persona falsa [Updated]

Posted on 7 maggio 2009

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Una mia collega mi ha parlato di un fenomeno che l’ha incuriosita e di cui non sapevo nulla. A quanto pare il format televisivo del reality show ha creato un nuovo “modo di dire” che si sta diffondendo tra il suo pubblico, prevalentemente composto da adolescenti.
Si tratta delle due espressioni “persona vera” e “persona falsa”; nello specifico, la novità consiste nella prima delle due locuzioni, poiché “falso” era già aggettivo attribuibile ad una persona. Ho fatto qualche breve ricerca in rete ed ho trovato che le due espressioni vengono utilizzate in diversi blog tenuti da ragazzi adolescenti.

L’aggettivo “falso” ha diversi significati e utilizzi:

  • non rispondente al vero (quindi non reale, inesistente, senza alcun riscontro nella realtà oggettiva delle cose);
  • inesatto, erroneo, sbagliato;
  • simulato, caratterizzato da un aspetto tale da far credere che sia qualcosa di diverso da ciò che è;
  • falsificato, non autentico.

Di una persona, nello specifico, si dice che è falsa quando dice intenzionalmente menzogne e altera in questo modo la verità: una locuzione molto diffusa in tal senso è “falso come Giuda“. Altre locuzioni interessanti (ma che non riguardano persone) sono elencate su http://www.sapere.it:

  • passo falso, quando si mette un piede in fallo o, con senso figurato, quando si incorre in un atto imprudente, sconsiderato;
  • falsa partenza, nelle gare di atletica, il movimento del concorrente che si stacca con le mani o con i piedi dal blocco di partenza prima che il colpo di pistola abbia dato il via alla corsa;
  • falsa guardia, nel pugilato, la guardia destra usata dai pugili mancini;
  • luce falsa, che dà agli oggetti colori non naturali;
  • falsa piega, in un vestito, piega irregolare

Il mio amico Dario mi segnala un altro esempio, da vero spadaccino: il filo falso. Cito da http://it.wikipedia.org/wiki/Spada_(arma)

I lati affilati della spada prendono il nome di filo dritto (o diritto) e filo falso (o rovescio). Il filo dritto è quel filo che guarda l’avversario ed è nella stessa direzione delle nocche di chi impugna la spada. Il filo falso è quello che rimane rivolto verso chi la impugna e nella direzione del pollice, all’attaccatura.

Torniamo alla voce “persona falsa” contrapposta a “persona vera”. Durante un reality show si pone molta enfasi sul momento in cui i partecipanti (o il pubblico) commentano e discutono ciò che è successo durante la fase più “libera”, più “reality”: è in questo contesto che l’espressione “sei una persona falsa” è stata affiancata al suo corrispettivo “sei una persona vera“, che precedentemente non veniva utilizzata. In questo senso è stato creato un neologismo mediante un’operazione di completamento logico, un tentativo di colmare un vuoto percepito (come il “mi perplime” di guzzantiana memoria).

Ciò che rende però interessante questo fenomeno è il fatto che coloro che simulano o che non simulano vengano identificati all’interno di un programma televisivo, ovvero una simulazione. E’ dunque la televisione, quanto di più lontano vi sia dalla realtà, dalla spontaneità e dall’oggettività, ad arrogarsi il diritto di indicare chi sia reale, spontaneo ed oggettivo. Classico atteggiamento ipocrita.

Ovvero, in ultima analisi, falso
:)

AGGIORNAMENTO (ottobre 2011):
Per tutti coloro che giungono qui cercando “come si riconosce una persona falsa” è appena stato pubblicato su TED un intervento di Pamela Meyer dal titolo “How to spot a liar“.
Spero vi possa essere utile. Altri strumenti linguistici relativi alla menzogna li trovate anche nel mio articolo “Le regole per mentire“.

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