Bestiario medievale

Posted on 20 maggio 2009

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L’uomo ha sempre avuto strane idee, a proposito dei luoghi diversi dal proprio. Hic sunt leones, dicevano i romani: e nel medioevo una bella rappresentazione del diverso era data dai bestiari. http://it.wikipedia.org/wiki/Bestiari

Un bel libro in proposito è il seguente:

Il Medioevo fantastico: antichità ed esotismi nell’arte gotica
Di Jurgis Baltrušaitis, Fulvio Zuliani
376 pagine – pubblicato da Adelphi, 1993
ISBN 88-459-0963-8
Vi cito solo qualche cosa dall’indice:
  • mostri ottenuti per combinazioni di teste
  • la bestia nella conchiglia
  • la lupa capitolina
  • gli uomini senza gambe
  • l’albero della Vita con le teste
  • composizioni concatenate con parti del corpo interscambiabili
  • l’uomo volante di Leonardo da Vinci

Ma i più confusi di tutti erano i russi:

  • “Elefante” si dice slon, e deriva dal turco aslan, che significa “leone”.
  • “Cammello” si dice verbljud, ed è un prestito dal gotico ulbandus, che deriva dall’antico indiano ibhas, che significa… “elefante”.
Il leone è l'elefante, l'elefante è il cammello

Il leone è l'elefante, l'elefante è il cammello

Già non era facile far passare un cammello per la cruna di un ago… Figuriamoci un elefante. Se poi l’elefante è anche quello con la criniera e che ogni tanto ruggisce, non c’è da stupirsi che i ricchi russi se la passino male…

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Posted in: Etimologie, Facetiae