Onomatopee cinesi…

Posted on 25 maggio 2009

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Le onomatopee sono figure retoriche di dizione, ovvero un artificio che determina la forma di una parola e che in questo caso cerca di riprodurre rumori, versi di animali oppure più in generale suoni.
Miao, bau bau e bang, per intenderci.

Com’è specificato in Wikipedia,

Le onomatopee cercano di imitare suoni esistenti, ma in base a impressioni che variano da lingua a lingua. All’onomatopea italiana chicchirichì corrisponde l’inglese cock-a-doo-dle-doo; a Bau bau il tedesco wau wau: per questo, spesso si dice che le onomatopee si basano su convenzioni arbitrarie.

Ad ogni lingua, un suo insieme di onomatopee. Trovate un elenco delle onomatopee per i suoni di animali in tutte le lingue alla pagina http://www.eleceng.adelaide.edu.au/personal/dabbott/animal.html

Un libro molto interessante in tal senso è “Chinese Romanization: Pronunciation and Orthography”, scrritto da Yin Binyong, 1990, Sinolingua.  Il sito http://www.pinyin.info ne offre diversi estratti alla sezione readings; un intero capitolo è dedicato alle onomatopee in cinese: lo potete scaricare da qui in PDF (340 KB).

Dall’enorme e divertente elenco di suoni onomatopeici presenti nel PDF vi propongo questi esempi:

  • huahua (lo scroscio della pioggia o l’acqua)
  • huhu (il sibilo del vento)
  • wawa (il pianto)
  • dongdong (i tamburi)
  • wangwang (l’abbaiare dei cani)
  • miaomiao (il miagolare dei gatti
  • zizi (lo squittio dei topi)
  • jiji (il suono degli insetti)
  • gugu (il tubare dei piccioni)
  • haha (la risata)
  • heihei (una risata amara o sardonica)
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