Cazzo

Posted on 1 giugno 2009

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L’elenco delle fobie ha riscosso un certo successo. Eppure è stato relativamente semplice ottenerlo: basta infilare tutte le parole italiane in un DataBase e scrivere una query che restituisca quelle parole che finiscano in ‘fobia’.

Ci riprovo con l’elenco delle parole che terminano in ‘azzo’…
:)

-azzo – Suffisso alterativo con valore peggiorativo (amorazzo, andazzo, codazzo)
aerorazzo – Aeromobile che utilizza come propulsore un motore a razzo
amorazzo – Volgare capriccio amoroso, tresca
andazzo – Comportamento conforme a una moda o usanza per lo più non buona o per lo meno discutibile, che tuttavia s’è imposta improvvisamente. Modo di procedere, decorso.
arazzo – Tessuto per sontuosi arredamenti, che si esegue a mano, in modo che i fili che ne costituiscono la trama formino un disegno figurato
aviorazzo – Razzo in dotazione ad un aereo
bocca a stramazzo – Orifizio aperto nella parete di un recipiente, una cui parte è a livello del liquido che il recipiente contiene
bottazzo – Raddoppiamento del fasciame nelle murate, per rinforzo e maggiore stabilità della nave
bottazzo – Riparo di legno sui fianchi dei rimorchiatori vicino alla linea di galleggiamento
brogliazzo – Vedi ‘brogliaccio’
cacacazzo, cagacazzo – Persona assillante, insopportabile
cagare il cazzo – Infastidire, seccare moltissimo; assillare
cagnazzo – Brutto, deforme; anche livido, paonazzo
cagnazzo – Variante di ‘cagnaccio’
cazzo – Pene
cazzo – Simbolo di stoltezza e inefficienza (testa di cazzo), di quantità o importanza minima o nulla (non capire un cazzo; non me ne importa un cazzo), di mancanza di interesse, pregio, valore (un libro del cazzo; un pittore, un cantante del cazzo); eccezionalmente viene utilizzato in espressioni che, al contrario, alludono a esasperata importanza o sensibilità (‘non rompermi il cazzo’: non scocciarmi; ‘star sul cazzo’: essere antipatico, odioso)
cazzo – Interiezione di stupore, impazienza o dispetto, talvolta anche di compiaciuta asseverazione
cazzo – In altre espressioni interiettive, sostituisce o rafforza la negazione (col cazzo che ci vado!; manco per il cazzo) o sottolinea futilità, banalità, ovvietà (grazie al cazzo)
cazzo – Comune è anche il semplice valore rafforzativo con pronomi e avverbi interrogativi (che cazzo vuoi?; dove cazzo vai?)
cazzo – Con altro senso: ‘cazzi acidi’, ‘cazzi amari’: problemi grossi, spinose difficoltà
codazzo – Seguito di persone, accompagnamento (con un’accentuazione spregiativa)
crisopazzo – Vedi ‘crisopazio’
fare il mazzo a qualcuno – mettere qualcuno a lavorare a più non posso, metterlo sotto torchio, rimproverarlo aspramente
farsi il mazzo – Sottoporsi a una fatica immane, a noie senza fine, a grossi sacrifici per ottenere qualcosa
fontanazzo – Fuoriuscita di acqua torbida a tergo di un argine, durante le piene
formentazzo – Granturco, mais
fratazzo, frattazzo – Tavoletta rettangolare di legno con manico che serve a spianare e lisciare la malta su una superficie
frattazzo – Spazzolone per la pulitura dei pavimenti
frettazzo – Grossa spazzola, fornita di manico, usata a bordo di un’imbarcazione, specialmente per la pulizia del ponte
gavazzo – Dimostrazione rumorosa e scomposta di godimento
gazzo – Di colore glauco
gazzo – Berretto del doge di Genova
giavazzo – Minerale: sinonimo di giaietto.
giavazzo – Per analogia, del mantello del cavallo quando è nero lucido (vedi anche ‘morello giavazzo’)
gottazzo – Vedi ‘gottazza’
guazzo – Fradiciume abbondante e sgradevole
guazzo – Bagno sommario, in poca altezza d’acqua
guazzo – Guado
guazzo – Alcol puro aromatizzato nel quale si conservano varie specie di frutta
guazzo – Tecnica pittorica a tempera, nella quale alla colla animale è sostituita la gomma, in modo da consentire un’esecuzione più rapida e da ottenere colori più leggeri e trasparenti; per estensione, dipinto eseguito con questa tecnica (sia per indicare la tecnica sia per indicare il dipinto è usato più comune il termine francese ‘gouache’)
imbarazzo – Motivo di impedimento, d’impaccio al libero e normale svolgersi di un’azione o funzione
imbarazzo – Situazione di temporanea perplessità o di disagio nella scelta di un atteggiamento o di un comportamento
intrallazzo – Manovra resa possibile dal ricorso alla segretezza o alla illegalità; intrigo, rapporto equivoco, compromesso o disonesto
lazzo – Di sapore aspro; acerbo
lazzo – Stridulo
lazzo – Atto buffonesco o motto scurrile
lazzo – Breve scena estemporanea, prevalentemente mimica, diretta a interrompere la monotonia del dialogo nella commedia dell’arte
maestro di palazzo – Maggiordomo
mazzo – Quantità di fiori o di erbaggi raccolti e legati insieme per i gambi
mazzo – Gruppo di oggetti riuniti per affinità di forma e funzione
mazzo – L’insieme delle quaranta o cinquantadue carte necessarie al gioco
mazzo – Insieme di persone accomunate in un giudizio di valore soggettivo, da caratteri o riferimenti scarsamente discriminati
mazzo – Grosso e pesante martello, sinonimo di ‘mazza’
mazzo – Nella primitiva stampa tipografica con il torchio, ciascuno dei due pezzi di legno a forma di cono, rivestiti di più strati di pelle, che servivano per l’inchiostratura
mazzo – Deretano, culo
morello giavazzo – Colore tendente al nero brillante, specialmente dei cavalli ben tenuti e nutriti
pagonazzo – Variante arcaica di ‘paonazzo’
palazzo – Edificio di notevole impegno e sviluppo architettonico, adibito ad abitazione signorile o a sede di pubblici uffici; oggi anche come denominazione di costruzioni destinate ad attività particolari (sportive, assembleari, convegnistiche)
palazzo – Polemicamente, nel linguaggio giornalistico: il Palazzo, il potere, considerato negli aspetti negativi, autoritari e prevaricatori, espressione di quel paese legale incapace d’interpretare la realtà del paese reale, di cogliere cioè le istanze dei cittadini; l’uso metaforico fu introdotto da Pier Paolo Pasolini nel 1975
palazzo – Casa cittadina di civile abitazione a più piani e con un numero considerevole di appartamenti
palazzo – Residenza o corte del sovrano
palazzo – La sede del tribunale cittadino
paonazzo – Di colore viola scuro, spesso associato ai vistosi effetti del freddo, del vino, o anche di una collera improvvisa e incontrollata. Come sostantivo singolare maschile, il colore stesso
paonazzo – Marmo più o meno distintamente brecciato, a grossi elementi, di colore rossigno o violaceo sbiadito, che si estrae in diverse località dell’Emilia
paparazzo – Fotografo di attualità mondana, con una sfumatura di professionalità tra il furbesco e lo scandalistico
paterazzo – Nell’attrezzatura navale, ciascuno dei cavi dormienti che, analogamente alle sartie dei tronchi inferiori degli alberi, rinforzano lateralmente e verso poppa i tronchi superiori intermedi (alberi di gabbia)
pavonazzo – Variante non comune di ‘paonazzo’
pazzo – Malato di mente, spesso in espressioni iperboliche, a proposito di manifestazioni che vanno dal bizzarro allo sconcertante e all’assurdo (è sempre stato un po’ pazzo; urlava come un pazzo; cose da pazzi!), di pericolosi o inopportuni eccessi (una velocità pazza; darsi alla pazza gioia), di esperienze sentimentali esasperate (innamorato pazzo; sono pazzo di lei), di inclinazioni intense ed esclusive (va pazzo per la musica; essere pazzo di dolore, di gioia)
pazzo – A proposito di imposta erroneamente calcolata, il cui pagamento è richiesto al contribuente senza che prima siano state effettuate le necessarie verifiche
perazzo – Lo stesso che ‘perastro’
pigiama-palazzo – Abito femminile da sera, composto di giacca e pantaloni
pupazzo – Fantoccio, burattino
pupazzo – Di persona che si comporti con leggerezza e incostanza
ragazzo – Individuo di sesso maschile che si trova nell’età fra la fanciullezza e l’ultima giovinezza
ragazzo – Spesso, di giovane più maturo (un bel ragazzo; un ragazzo in gamba) o di uomo già adulto, ma in ambedue i casi con un senso di dichiarata approvazione o simpatia, oppure talvolta come termine di confronto di un comportamento che denota leggerezza e immaturità (ti sei comportato da ragazzo; non fare il ragazzo) e anche in espressioni interiettive nelle quali esprime calorosa o affettuosa confidenza (forza ragazzi!; ragazzo mio, le cose vanno male)
ragazzo – Nel mondo e nel linguaggio dei giovani, il compagno cui si è legati da rapporti sentimentali, non necessariamente impegnativi
ragazzo – Nell’ambito famigliare, con una sfumatura di affettuosa cordialità, il figlio
ragazzo – Adolescente o giovane addetto a servizi minori, garzone (il ragazzo dei computer)
ragazzo – Nella marina mercantile, mozzo imbarcato per servizi secondari o per istruzione
ragazzo – In aziende agrarie, lavoratore ausiliario
razzo – Aferesi arcaica di ‘arazzo’
razzo – Fuoco d’artificio costituito da un tubo pieno di una carica di polvere pirica a lenta combustione, chiuso in alto e fornito di un orifizio in basso, dal quale fuoriescono a grandissima velocità i gas prodotti dalla combustione determinando per reazione la spinta verso l’alto dell’ordigno
razzo – In similitudini, per indicare rapidità (è uscito di casa come un razzo; partenza a razzo) o anche, nel gergo dei giovani, conturbante procacità (che razzo!)
razzo – Propulsore a getto che consente di ottenere una spinta mediante la semplice reazione diretta della massa di combustibile (propellente) espulsa
razzo – Sinonimo improprio di missile
razzo – Lo stesso che ‘razza’
retrorazzo – Razzo la cui spinta è in funzione di un’azione frenante, in cui cioè il getto o i getti sono in verso opposto al moto
rimpiazzo – Sostituzione di elementi nell’ambito di un organico
rimpiazzo – La persona che sostituisce un’altra in un compito o servizio
rimpiazzo – Nella marina militare: ‘unità di rimpiazzo’, navi costruite in sostituzione di altre che abbiano perduto l’efficienza bellica
rombazzo – Fracasso
rompicazzo – Seccatore
rubamazzo – Gioco di carte (detto anche rubamonte) in cui il giocatore può prendere il mazzo di un avversario se la prima carta di esso, tenuta scoperta, sia dello stesso valore della carta che ha in mano; vince chi alla fine possiede più carte
scazzo – Screzio, dissenso; lite, rissa
scazzo – Motivo di noia o di frustrazione
schiamazzo – Continuo succedersi di gridi rauchi e striduli di volatili, oppure di grida scomposte e becere di più persone
sfogliazzo – In contabilità, scartafaccio
sghignazzo – Risata sguaiata dal tono sarcastico
sollazzo – Divertimento allegro e gustoso
sollazzo – Piacere, divertimento; conforto, consolazione; sollievo
spazzo – Estensione di terreno, suolo
spazzo – Antica unità di misura di superficie e di volume usata nell’Italia settentrionale
spiazzo – Spazio delimitato di terreno libero, di una certa ampiezza
sprazzo – Schizzo improvviso d’acqua o d’altro liquido
sprazzo – Raggio improvviso di luce
sprazzo – Intuizione improvvisa, per lo più sentita come insolita
stallazzo – Variante regionale di ‘stallaggio’
stazzo – Spazio recintato all’aperto in cui, nella consuetudine della transumanza, si riunisce il bestiame durante la notte
stazzo – Luogo di sosta o di dimora
stramazzo – Materasso o giaciglio costituito da un saccone o grosso strapunto
stramazzo – In alcuni giochi di carte: ‘fare, dare stramazzo all’avversario’, vincergli tutte le partite meno una
stramazzo – Pesante caduta a terra di schianto
stramazzo – Scarico in basso di acque
strapazzo – Uso di oggetti senza riguardo alcuno
strapazzo -Usato quasi esclusivamente nella locuzione ‘da strapazzo’, per indicare una destinazione a scopi esclusivamente pratici e prosaici (‘scarpe da strapazzo’) e, figurativamente, una qualità molto scadente o dozzinale (‘pittore, musicista da strapazzo’)
strapazzo – Eccesso di disagio o di fatica fisica
svolazzo – Breve volo senza direzione precisa
svolazzo – Lembo svolazzante di una veste, di una tenda, ecc.
svolazzo – Prolungamento del tratto finale (o iniziale) di una lettera eseguito con un’abile mossa della penna
svolazzo – A proposito di amplificazioni superflue e ampollose nello scrivere o nell’esprimersi
terrazzo – Sinonimo di ‘terrazza’, per lo più negli edifici adibiti ad abitazione privata; più che il ripiano di copertura dell’edificio indica spesso i ripiani, coperti o scoperti, aggettanti a livello dei vari piani di abitazione (sinonimo quindi di ‘balcone’)
terrazzo – Ciascuno dei ripiani orizzontali, sostenuti da un muretto o da una scarpata erbosa, che servono alla sistemazione di un terreno naturale fortemente in pendio, sia per sfruttarlo a scopi agricoli, sia per stabilizzare i fianchi di una montagna
terrazzo – In geografia fisica, ciascuno dei ripiani più o meno vasti o pianeggianti di materiali detritici o delle masse rocciose superficialmente piatte, che si trovano lungo il corso dei fiumi e lungo le coste marine e lacustri
terrazzo – In alpinismo, spazio pianeggiante di varia estensione che interrompe una parete rocciosa, utilizzato per soste o bivacchi durante una scalata
terrazzo – Sinonimo di ‘cengia’
terrazzo – Fascia circolare di lava che circonda i nuovi crateri vulcanici formatisi sul fondo di un cratere preesistente
terrazzo – Terrapieno, sul quale si saliva mediante un piano inclinato, dal quale gli assedianti potevano tenere sotto controllo le mura di una fortezza
terrazzo – Pavimentazione di materiale impermeabile, usata per lo più per terrazze e terrazzi; anche, tipo di pavimento per interni, noto più com.unemente col nome di pavimento alla veneziana
torrazzo – Massiccio edificio in forma di torre di grossa mole
turborazzo – Motore destinato alla propulsione di veicoli spaziali o di missili