Sciumàker. No: sciùu-màcha. Sciumakér. Nooo: sciùu-màcha.

Posted on 4 settembre 2009

3


I giornalisti italiani che presentano le notizie in televisione solitamente pronunciano i nomi stranieri così come li si usa pronunciare in italiano. Il che è perfettamente corretto: Boston ha la sua pronuncia italiana, oltre a quella americana: e si pronuncia “bòston”, mica “bss’dn”.
Quindi è giusto dire “barcellòna” invece di “barselòna”, “cikàgo” invece di “scikégo”, “ùsa” invece di “iuessèi”…

Se però quella parola straniera comincia a ricorrere con una certa frequenza, che so, almeno una volta alla settimana, i giornalisti più scrupolosi tendono a interrogarsi sulla sua vera pronuncia, di solito senza azzeccarla, e da quel momento in poi si assistono alle storpiature più interessanti.

Michael Schumacher, quando vinceva sempre, è diventato “sciumakèr”, giuro. L’ho sentito io. Capisco che sia difficile pronunciare quel “-er” finale del tedesco, una specie di “a” che va a morire: per non parlare poi del “ch”, suono che in italiano non esiste, o del doppio accento sulla parola, che è difatti composta (“schuh” ‘scarpe’, e “macher” ‘facitore, artigiano’: ovvero calzolaio).
Ma perché spostargli completamente l’accento? Che cosa volevi dimostrare?

Allo stesso modo Al Qaeda è stata pronunciata (dopo un mese di banalissimo quanto corretto “alkàida”) in tutti i modi possibili (e spesso anche in quelli non possibili), nonostante qualcuno (la facoltà di studi orientali dell’università “La Sapienza” di Roma) sia venuto in soccorso dei giornalisti.

Ma da oggi uno strumento gratuito online permetterà a tali scrupolosi giornalisti di pronunciare correttamente ogni parola in qualsiasi lingua (beh, quasi):

http://forvo.com/

Come recita la presentazione al sito:

Forvo è la guida alla pronuncia più grande al mondo. Vi chiedete come si pronunci una parola? Proponetela, e un altro utente la pronuncerà per voi. Potrete anche aiutare altri registrando la vostra pronuncia nella vostra lingua.

Buon divertimento.

Posted in: Facetiae