Articolo che fa acqua. Futile.

Posted on 30 novembre 2009

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Dal Devoto-Oli:

futile, agg.
Di scarsissima importanza, banale.
Dal latino futĭlis, ‘che lascia scorrere il liquido’. Prima metà del secolo XV.

Il significato della parola futile, che letteralmente significa “che perde acqua”, risale al mito greco delle Danaidi, le 50 figlie di re Danaus di Argo. Queste uccisero tutte, per volontà del padre, i propri mariti, che erano peraltro anche loro cugini: si trattava difatti dei 50 figli di Egitto, fratello di Danaus. L’unica che disobbedì al padre fu Ipermnestra, e suo marito Linceo si vendicò uccidendo le sorelle; queste, giunte nell’Ade, furono condannate dagli Dei a raccogliere per l’eternità l’acqua di un pozzo utilizzando caraffe bucate.

Caraffe che fanno, per l’appunto, acqua: e dunque la futilità dipende dai mezzi che vengono utilizzati.

(Ah, già che ci sono: Ipermnestra significa qualcosa tipo “super-sposa”)

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