Le più antiche parole italiane – P

Posted on 31 maggio 2010

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Le più antiche parole italiane attualmente ancora in uso: settimo post.
Il lemma in arancione ha subìto trasformazioni semantiche per le quali il termine ha assunto nel tempo un significato diverso da quello originario.

pagano.  Appartenente a un mondo culturale e religioso diverso da quello ebraico o cristiano.
Dal latino paganus, da pagus, ‘villaggio’, nel senso di ‘borghese’, contrapposto al cristiano in quanto ‘soldato di Cristo’. Seconda metà del sec. XII.

papa. Il titolo, la dignità, la persona del vescovo di Roma, capo della Chiesa cattolica: deriva dal titolo indifferentemente attribuito in Oriente (col significato generico di ‘padre’) a vescovi, patriarchi e semplici sacerdoti.
Latino papa, dal gr. páp(p)as, ‘padre’. Sec. XII.

pari. Uguaglianza o equivalenza fra due o più termini.
Latino parem. Sec. XII.

partire.  Dividere in due o più parti, tagliare.
Latino tardo partire, classico partiri, ‘dividere’, derivazione di pars partis, ‘parte’. Sec. XII.

patrizio. Nell’antica Roma, titolo dei membri delle famiglie dei patres (appartenenti all’originaria classe dominante dei proprietari terrieri) i cui capi sedevano nel senato.
Dal latino patricius, derivazione di patres, ‘i padri’, cioè ‘i senatori’. Fine sec. XII.

peccatore. Colpevole della violazione di una o più norme morali, per lo più nel linguaggio teologico o devoto.
Latino peccator -oris, derivazione di peccare, ‘peccare’. Sec. XII.

pece. Residuo della distillazione del catrame di carbon fossile.
Latino picem. Sec. XII.

pelle. Rivestimento esterno del corpo dell’uomo o degli animali, corrispondente all’epidermide, lo strato più esterno del tegumento.
Latino pellem. Sec. XII.

pescaia. Sbarramento del corso di un fiume utilizzato per la pesca.
Latino medievale piscaria, derivazione di piscis, ‘pesce’. Sec. XII.

pettine. Strumento di materiale vario, fornito d’una serie di dentelli più o meno fitti, che serve a ravviare e ordinare i capelli: dalla parte opposta ai dentelli ha una costola o un altro tipo di impugnatura.
Latino pectinem, derivazione di pectĕre, ‘pettinare’. Sec. XII.

piccolo.  Limitato, o ridotto, in senso assoluto o relativo.
Probabilmente da una radice *pik- col significato di ‘cosa piccola’. Sec. XII.

pigione. Locazione di immobili (specialmente abitazioni), quasi esclusivamente nelle espressioni.
Latino pensionem, ‘pigione, fitto’, derivazione di pensus, a sua volta participio passato di pendĕre, ‘pagare’. Inizio sec. XII.

più. Comparativo di molto (opposto a meno) davanti ad aggettivo (più grande), ad avverbio (più brevemente), a verbo (quel che più conta).
Latino plus, comparativo neutro di multus, ‘molto’. Sec. XII.

poichè. Con valore causale equivale a perché, ma vuole mettere in rilievo più una conseguenza che una causa vera e propria.
Composto di poi (avverbio) e che (congiunzione). Sec. XII.

polvere. Terra arida, in minutissime particelle incoerenti, che si forma al suolo e, sollevata e trasportata dal vento, si posa sugli oggetti.
Latino pulvĕrem. Secoli XII e XIII.

pomo.  Mela.
Latino pomum, ‘frutto’. Sec. XII.

porcile. Stalla destinata ai maiali.
Derivazione di porco. Sec. XII.

porre. Sistemare in un luogo, mettere, collocare.
Latino ponĕre. Fine sec. XII.

portare. Spostare un oggetto da un luogo a un altro (anche con le prep. a, in, da).
Latino portare, affine a portus -us, ‘porto’. Fine sec. XII.

posare. Mettere giù, spec. con una certa cautela.
Latino tardo pausare, ‘cessare’. Secoli XII e XIII.

possente. Dotato di grande forza, di notevole potenza, di eccezionale vigore.
Participio presente tratto dal tema poss- di potere. Inizio sec. XII.

potente. Che ha grande potere, che possiede in grado notevolmente elevato autorità o influenza.
Dal latino potens -entis, participio presente di posse, ‘potere’, già in latino usato solo come aggettivo. Sec. XII.

poveruomo. Epiteto che esprime commiserazione talvolta associata a una affettuosa solidarietà.
Composto di povero e uomo. Prima metà sec. XII.

precetto. Norma relativa al comportamento, espressa da un’autorità riconosciuta.
Dal latino praeceptum, neutro sostantivato di praeceptus, a sua volta participio passato di praecipĕre, ‘prescrivere, ordinare’, derivazione di capĕre, ‘prendere’, col prefisso prae-, ‘pre-‘. Fine sec. XII.

predicare. Annunciare e spiegare pubblicamente una religione, i suoi fondamenti, i suoi precetti.
Dal latino praedicare, ‘render noto solennemente’. Fine sec. XII.

pregiato. Apprezzato in sommo grado per qualità, pregio, valore. derivazi
Latino tardo prendĕre, classico prehendĕre. Sec. XII.

preparato. Predisposto, approntato.
Participio passato di preparare. Sec. XII.

presa. L’azione che si concreta nell’afferrare e nello stringere, con particolare riferimento alla lotta o ad altri sport (per esempio il rugby) o anche alla destinazione di determinati strumenti.
Femminile sostantivato di preso, p. pass. di prendere. Secoli XII e XIII.

presbitero. Nella storia della Chiesa, denominazione degli ‘anziani’ cui è affidato il governo della comunità, quindi degli investiti di dignità sacerdotale.
Dal greco presbiteros, ‘più vecchio’. Sec. XII.

presentare. Mostrare qualcosa ad altri in modo che venga esaminato, esibire.
Dal latino tardo praesentare, derivazione di praesens -entis, ‘presente’. Seconda metà sec. XII.

presenza. Il fatto che una persona o una cosa si trovi in un dato luogo, spec. in quanto termine di constatazione o di disponibilità.
Dal latino praesentia, derivazione di praesens -entis, ‘presente’. Seconda metà sec. XII.

prete. Il ministro del culto cattolico.
Latino tardo presbyter, dal greco presbiteros, comparativo di présbys, ‘anziano’. Prima metà sec. XII.

prigionia. La condizione di chi è prigioniero, specialmente di guerra.
Derivazione di prigione. Fine sec. XII.

primavera. La prima stagione dell’anno compresa, nell’emisfero boreale, tra il 21 marzo e il 21 giugno, e in quello australe tra il 23 settembre e il 21 dicembre.
Latino tardo primavera, risalente all’ablativo latino classico primo vere, ‘all’inizio della primavera’. Sec. XII.

procacciare.  Far avere, far ottenere, procurare (anche con la prep. a).
Derivazione di cacciare, col prefisso pro-. Fine sec. XII.

procedere. Muoversi, spostarsi in avanti nello spazio.
Dal latino procedĕre, derivazione di cedĕre, ‘andare’, col prefisso pro-. Seconda metà sec. XII.

proferire.  Dire, esprimere, emettere, specialmente con una certa solennità.
Dal latino proferre, ‘metter fuori, mostrare’, derivazione di ferre, ‘portare’, col prefisso pro-. Fine sec. XII.

profeta. Persona che, per ispirazione divina, predice il futuro o rivela fatti ignoti alla mente umana.
Dal latino tardo propheta, dal greco prophētēs, derivazione di próphēmi, ‘predico’, derivazione di phēmà, ‘dico’, col prefisso pro-. Seconda metà sec. XII.

propizio. Favorevole, con riferimento sia a una volontà o a un ente superiore, sia al sussistere di determinate condizioni oggettive.
Dal latino propitius, derivazione di petĕre, ‘avanzare’, col prefisso pro-. Fine sec. XII.

prosperità. Stato di floridezza e di rigoglioso sviluppo, spesso connesso a benessere economico.
Dal latino prosperitas -atis, derivazione di prosper -a -um, ‘prospero’. Fine sec. XII.

prudente. Che esercita un saggio e previdente controllo nell’argomentare e soprattutto nel comportarsi.
Dal latino prudens -entis, forma contratta del participio presente di providēre, ‘provvedere’, poi ricostruito in providens -entis. Fine sec. XII.

purché. Introduce proposizioni condizionali con verbo al congiuntivo e sfumatura avversativa.
Composto di pure, nel senso arcaico di ‘solamente’, e che. Fine sec. XII.

puttana. Meretrice, sia in senso proprio, sia come epiteto ingiurioso contro una donna.
Dal francese antico putaine. Inizio sec. XII.

puttaniere. Frequentatore di puttane.
Derivazione di puttana. Inizio sec. XII.