Oggi scrivo in Osco, và…

Posted on 21 febbraio 2011

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Nel caso voleste farvi un tuffo in alcuni alfabeti antichi

Osco: lingua degli Osci e dei Sanniti, fa parte delle lingue osco-umbre, ramo delle lingue indoeuropee che include tra le altre l’umbro e i dialetti sabellici. Era parlato nel Sannio, così come in Lucania e nell’Abruzzo. L’Osco è noto da iscrizioni che datano a partire dal V secolo a.C. Le più importanti iscrizioni in osco sono la Tabula Bantina ed il Cippus Abellanus. L’osco è stato scritto in alfabeto latino, in alfabeto greco e in una serie di varietà dei vecchi alfabeti italici. Esiste anche una forma di alfabeto osco, adattamento dell’alfabeto etrusco.
(Dalla pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_osca)

Dialetto arcado-cipriota ( o arcadico-cipriota): uno dei dialetti del greco antico. Esso è assai verosimilmente derivato in linea diretta dal dialetto miceneo parlato in Grecia nell’età del bronzo. Il dialetto arcado-cipriota era parlato in Arcadia e nell’isola di Cipro, due aree del Mediterraneo orientale grecizzato estremamente distanti e non direttamente collegate. La distribuzione geografica del dialetto arcado-cipriota costituisce uno degli casi più tipici a conferma della cosiddetta teoria delle onde del mutamento linguistico.
(Dalla pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_arcado-cipriota)

Venetico: da non confondersi con l’attuale lingua veneta, era l’idioma parlato dagli antichi Veneti, popolazione indoeuropea stanziata nell’Italia Nordorientale. Della lingua ci sono pervenute iscrizioni che vanno dal VI secolo a.C. alle soglie dell’età romana, nel II secolo a.C. Esempi isolati sembrano prolungarne l’uso nel culto fino al II secolo d.C. […] L’alfabeto usato dai veneti è stato definito nord-etrusco e fu introdotto nel periodo 550-450 a.C., con le inevitabili difficoltà insite nel mutuare un alfabeto usato per un altro sistema linguistico. Ad esempio, la lingua etrusca non possedeva le occlusive sonore (/b/, /d/ e /g/), e dunque gli originari segni etruschi ad esse corrispondenti erano ormai in disuso. I Paleoveneti, dunque, dovettero utilizzare per quei suoni rispettivamente i segni greci φzχ.
(Dalla pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_venetica)

Umbro: lingua indoeuropea estinta appartenente alla famiglia delle lingue osco-umbre, parlata dall’antico popolo degli Umbri che in epoca classica viveva nel territorio ad est dell’alto corso del fiume Tevere, lungo la dorsale appenninica e fino all’Adriatico. È conosciuta soprattutto attraverso le Tavole eugubine, sette tavole di bronzo che contengono le leggi sacre della città umbra di Ikuvium (odierna Gubbio), scritte in gran parte in alfabeto umbro.
(Dalla pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_umbra)

Per ora i font che vi posso segnalare sono questi 4: Osco, Cipriota, Venetico e Umbro. http://www.ancientscripts.com/downloads.html

Potete scaricare il set di font che preferite e utilizzarlo in programmi di elaborazione del testo oppure in programmi di elaborazione grafica. Tutto il sito vale comunque un giretto.
Buona lettura.

NOTA:
Nel caso foste interessati alla lingua indoeuropea (e all’ipotetico popolo indoeuropeo che l’avrebbe parlata) potreste trovare qualche informazione più dettagliata qui: “L’indoeuropeo, gli indoeuropei”.

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