Interrobang, exclarotive, exclamaquest e rhet…

Posted on 18 aprile 2011

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Nel 1962 Martin K. Speckter, allora a capo di un’agenzia pubblicitaria, immaginò che gli slogan avrebbero guadagnato in forza comunicativa se gli autori avessero potuto rendere graficamente una domanda retorica che veicolasse sorpresa utilizzando un unico carattere invece delle soluzioni ibride utilizzate sinora (ad esempio la coppia di segni “?!”).

Fu per questo che propose in un articolo di utilizzare un unico segno di punteggiatura formato dalla fusione del punto interrogativo e del punto esclamativo, poi chiese ai lettori dell’articolo di proporre un nome per questo carattere.
Le proposte furono quelle del titolo di questo post; tra queste “interrobang” convinse più di tutte, probabilmente per la sua formazione.

“Interro-” deriva dal latino “interrogatio”, che sta per domanda retorica, e “bang” è slang dei tipografi per il punto esclamativo.
Ah, naturalmente esiste anche uno “gnaborretni” (indovinate perché si chiama così): viene utilizzato in spagnolo, galiziano e asturiano.

Questo articolo è stato ispirato dalla pagina inglese di Wikipedia che, per l’italiano, è http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_esclarrogativo
Prima di questo ho scritto un post che riguarda le figure retoriche e la pubblicità.

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