Son cose che danno da pensare

Posted on 23 maggio 2011

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Le parole non sono lì per caso: c’è bisogno di prenderle sul serio. E’ importante.
Cito (per intero, che ne vale la pena) un’interessante meditazione di Alessandro Bonino:

Io con le poltrone girevoli ho un rapporto conflittuale. O forse no. Diciamo che ho un rapporto conflittuale con le persone che mi guardano stare su una poltrona girevole. È che la gente non le capisce, le poltrone girevoli. Non capisce la parola girevole, delle poltrone girevoli. Le poltrone girevoli son girevoli per definizione. La gente mi guarda star su una poltrona girevole e dice Non potrebbe star fermo, quello lì, sulla poltrona girevole? ma son gente che non ha il senso del linguaggio, delle parole, del lessico, ché le poltrone girevoli son fatte così, per girare, per definizione, e se ti avessero dato una poltrona normale, fissa, allora ci sarebbe del senso a star fermi, ma se ti danno una poltrona girevole, se non la fai girare, secondo me le rendi un brutto servizio. Facile poi dopo criticare uno che sta su una poltrona girevole e la fa girare, ma secondo me, e dico secondo me così per ridere perché è un dato di fatto, secondo me se stai su una poltrona girevole e stai fermo, sei uno che non sa stare al mondo. E poi la poltrona girevole si offende.

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