La Semiotica

Posted on 8 febbraio 2012

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Io odio semiotica.

io odio semiotica

Buono a sapersi.
Per tutti gli altri, o per chi ha voglia di cambiare idea, vi propongo qui un assaggio di cosa sia la semiotica (o semiologia). La semiotica è lo studio di come funzionino le unità minime di significato, ovvero di quali  rapporti intercorrano tra i segni, i significati e chi ne fa uso.

Su Wikipedia voi utenti scrivete che la semiotica

studia i segni e il modo in cui questi formano un senso (significazione). Considerato che il segno è in generale “qualcosa che rinvia a qualcos’altro” possiamo dire che la semiotica è la disciplina che studia i fenomeni di significazione e di comunicazione.
Per significazione infatti si intende ogni relazione che lega qualcosa di materialmente presente a qualcos’altro di assente. Ogni volta che si mette in pratica o si usa una relazione di significazione si attiva un processo di comunicazione (il semaforo è rosso e quindi arresto l’auto). Le relazioni di significazione definiscono il sistema che viene ad essere presupposto dai concreti processi di comunicazione.

Che cosa ci si può fare? Beh, i segni sono alla base di qualsiasi tipo di comunicazione (un divieto di accesso, un gestaccio impaziente, un sorriso, un testo di Vonnegut) e quindi li si trova in qualunque occasione di trasmissione di un significato. Ad esempio, vi siete mai chiesti che cosa sia esattamente un simbolo? O un’icona? O un indice? In che modo li potreste distinguere?
Vi do un suggerimento: secondo Peirce uno di quei segni è collegato al suo significato per semplice somiglianza, un altro per convenzione e infine il terzo per rapporto fisico diretto. Come va, torna?

Poi, tanto per andare avanti: che cos’è secondo voi l’orma di un cervo? Oppure, più in generale e in rispetto del vostro amore per i polizieschi: che cos’è un indizio? Di che tipo di segno di stratta? Come si pone in relazione con il suo significato, o con la potenziale prova? E il suo opposto che cos’è?

Ecco, tutto questo (e ben altro) è la semiotica.

Infine, per chiudere, la solita carrellata delle definizioni che i principali vocabolari online danno della parola semiotica.

Vocabolario Treccani:

s. f. [dall’ingl. semiotic (o semiotics), che ha lo stesso etimo dell’ital. semeiotica]. –

[…] 2. Sinonimo di semiologia, in quanto scienza dei segni (linguistici o altri): più in partic., la semiotica si propone come oggetto i modi dell’attività semica o semiosi. Con riferimento a una disciplina autonoma, il termine, nella forma angloamer. semiotic, fu usato la prima volta da Ch. S. Peirce (1839-1914) ed è stato preferito, rispetto a semiologia, dagli studî che si ispirano alla tradizione anglosassone e che riguardano per lo più il funzionamento dei sistemi di segni sia naturali sia artificiali; secondo Ch. Morris (1901-1979), la semiotica comprende la sintattica (che studia i rapporti formali dei segni tra loro), la semantica (che studia i rapporti dei segni con ciò che essi designano) e la pragmatica (che studia i rapporti dei segni con chi ne fa uso).

Vocabolario Sapere.it:

n.f. [pl. -che] la scienza generale dei segni, linguistici e non linguistici, per mezzo dei quali avviene la comunicazione; secondo la sistemazione del filosofo statunitense Ch. Morris (1901-1979), si suddivide in semantica, sintattica e pragmatica

Dall’ingl. semiotics; cfr. semeiotica.

Vocabolario Garzanti Linguistica:

s. f. la scienza generale dei segni, linguistici e non linguistici, per mezzo dei quali avviene la comunicazione; secondo la sistemazione del filosofo statunitense Ch. Morris (1901-1979), si suddivide in semantica, sintattica e pragmatica.

Vocabolario Sabatini Coletti:

s.f. (non com. pl. -che)
1 Scienza umana che si occupa dello studio di tutti i segni che servono per la comunicazione. SIN semiologia
2 med. Semeiotica
sec. XVIII (2); a. 1920 (1)

Buona continuazione.

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