Proverbi italiani

Posted on 15 maggio 2012

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Una selezione dei proverbi italiani più diffusi, così come appaiono nel vocabolario Devoto-Oli:

  • A rubar poco si va in galera – vengono arrestati solo i poveri disgraziati mentre i potenti, pur commettendo truffe ben più gravi, restano impuniti
  • A tavola non si invecchia – mentre si gusta un buon pranzo si dimentica che il tempo passa
  • Adagio ai mali passo – invito a procedere con grande cautela in situazioni difficili
  • Avere il male, il malanno e l’uscio addosso – a proposito di chi subisce disgrazie in serie o riceve il danno e le beffe, eccetera
  • Avere un occhio alla gatta e uno alla padella – badare contemporaneamente a due cose
  • Cascare dalla padella nella brace – peggiorare paradossalmente
  • Chi dorme non piglia pesci – per conseguire uno scopo bisogna darsi da fare, mostrare intraprendenza
  • Chi fa da sé fa per tre – negli interessi propri nessuno è più sollecito dell’interessato
  • Chi ha tempo non aspetti tempo – bisogna coglier l’occasione quando capita e non dilazionare
  • Chi la fa l’aspetti – chi opera ai danni altrui si aspetti di esserne ripagato con la stessa moneta
  • Chi non ha testa abbia gambe – a proposito di chi debba rifar la strada per rimediare a una dimenticanza (anche, chi per trascuratezza commette un errore paghi di persona)
  • Chi va al mulino s’infarina – chi si infila in un’impresa deve accettarne tutte le conseguenze
  • Chi va con lo zoppo impara a zoppicare – si prendono facilmente le abitudini negative delle persone che si frequentano
  • Chi vuol fare l’altrui mestiere fa la zuppa nel paniere – ottiene risultati pessimi
  • Contadino scarpe grosse e cervello fino – l’apparenza inganna
  • Del senno di poi son piene le fosse – è facile ma inutile, quando una cosa è già avvenuta, sentenziare sulla maniera di prevenirla o di limitarne il danno
  • Dir pane al pane e vino al vino – chiamare le cose col loro nome, cioè parlar franco
  • Fatta la grazia gabbato lo santo – il beneficato dimentica presto il benefattore
  • Gallina vecchia fa buon brodo – esalta il valore dell’esperienza acquisita con l’età
  • Il diavolo insegna a rubare ma non a nascondere – il ladro finisce per essere scoperto
  • Il mondo è fatto a scale, chi le scende e chi le sale – a proposito dei continui alti e bassi che la vita ci destina
  • Il mulino non macina senz’acqua – non si può lavorare senza un adeguato compenso
  • Il peggio passo è quello dell’uscio – il momento più grave è quello del distacco, e il più difficile quello in cui si deve prendere una risoluzione
  • L’ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza – una permanenza troppo prolungata in casa d’altri finisce con l’essere molesta
  • La gatta frettolosa fece i gattini ciechi – le cose fatte in fretta riescono male
  • Mal comune mezzo gaudio – le sofferenze sembrano meno gravi quando sono condivise tra molti
  • Mangiar questa minestra o saltar dalla finestra – quando bisogna fare di necessità virtù, non essendoci altra soluzione
  • Nel ristoppiato non ci fa grano – quando una cosa è andata male è inutile riprovarcisi
  • Non c’è peggior sordo di chi non vuol intendere – di chi finge di non capire
  • Non si muove foglia che Dio non voglia – nulla può accadere senza il volere di Dio
  • Ogni bel gioco dura poco – ogni scherzo o divertimento, anche piacevole, vien presto a noia
  • Ogni pesce ha la sua lisca – non c’è cosa che non abbia un lato negativo
  • Perdere (o buttar via o gettar via) il ranno e il sapone – sprecare tempo e fatica
  • Quattrini e santità, metà della metà – non bisogna dar troppo credito a chi vanta le proprie ricchezze o la propria onestà
  • Scherza coi fanti ma lascia stare i santi – non mescolare il sacro col profano, o anche non prenderti confidenza con chi è più di te
  • Suocera e nuora, tempesta e gragnola – con allusione ai guai che possono derivare in una famiglia dal tradizionale dissidio tra suocera e nuora, specialmente se viventi nella stessa casa
  • Tant’è ladro chi ruba che chi tiene il sacco – il complice del furto è colpevole quanto il ladro
  • Tra moglie e marito non mettere il dito – nei rapporti personali tra coniugi è bene non interferire mai
  • Tutti i nodi vengono al pettine – le male azioni rimaste impunite vengono prima o poi castigate
  • Una rondine non fa primavera – un solo caso non fa testo
  • Zero via zero fa zero – dal niente non si ricava niente
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