Mana

Posted on 14 novembre 2013

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Questo blog è un po’ in disuso da qualche tempo.
Qualcuno lo ha definito una casa in cui non vive nessuno (citando questo signore qui sotto)…

Effettivamente sono lontani i momenti in cui il blog veniva aggiornato quotidianamente: forse la sua funzione è terminata, forse no, lo ignoro e per ora lo tengo ancora un po’ in animazione sospesa.
Nel frattempo ci scrivo ogni tanto, non sempre a proposito… come quest’oggi, ad esempio.

E’ uscito il nuovo disco di Luca dell’Anna. Che cos’ha a che fare, questo, con la linguistica (computazionale e non)?
Semplice: niente.
O meglio, poco. E questo poco consiste in:

  • Ho citato un bel pezzo di Luca dell’Anna in un post su che cosa sia il dialetto.
  • Il disco di Luca è privo di parole. Non ce n’è. Però c’è tanta musica, parecchio complessa: e la musica, si sa, è uno dei linguaggi più potenti dell’essere umano.
  • Ho parlato di Jazz (e dell’etimologia della parola) qui.

Ecco qua. Tutto il resto è pretestuoso, ma spero che vi piaccia: un video introduttivo all’album lo trovate qui sotto.
Buon ascolto.

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